Cosa vogliono le donne? L’hashtag rivelazione

Che cosa vogliono le donne? A volte nemmeno le donne stesse lo sanno, così “dolcemente complicate” come sono… ma negli ultimi giorni, l’hashtag #WhatWomenWantIn5Words – cosa vogliono le donne in cinque parole – lanciato lunedì scorso da Monday Mayhem, un cosiddetto “hashtag gamer” ovvero un account twitter che sfida i suoi follower ad usare gli hashtag proposti, circa un milione di donne, e anche qualche maschietto, ha provato a dare le 5 risposte, tant’è che in pochissimo tempo è diventato virale e ha girato tutto il mondo. Le italiane twittano di sogni, di eguaglianza dei salari e di diritti LGBT. Vorrebbero essere più belle, più magre e più ricche, ma anche più libere e spensierate (ad esempio, tanto da poter andare a scuola in pigiama). Molti tweet tratteggiano uno scenario diverso, in cui le donne sembrano non avere il coraggio di essere se stesse e vogliono solo ricevere apprezzamento da parte degli uomini. Molte desiderano “non essere trattate come un mistero” e “non cercare di essere capite grazie a un hashtag”. Una ragazza americana risponde che “l’importante è sapere ciò che si vuole e dirlo ad alta voce”. Non potremmo essere più d’accordo e in questa gallery abbiamo raccolto i tweet più belli secondo noi: dai sogni nel cassetto, come avere una carriera da sogno, trovare l’uomo giusto e mangiare senza ingrassare, ad argomenti più seri, come lo stop alle violenze, l’eguaglianza di diritti rispetto agli uomini e l’accesso all’istruzione nei Paesi in cui essere donna è ancora uno stigma. Ci sono anche riferimenti al dibattito, uscito negli ultimi giorni anche in Italia, sul tabù delle mestruazioni e sulla tassa applicata agli assorbenti che li rende di fatto beni di lusso che le donne più povere non si possono permettere; e poi ancora la paura di essere stuprate, di restare incomprese, di non farcela, il bisogno di essere amate e il desiderio, forte e meraviglioso, di essere un esempio per i propri figli.

E tu? Userai l’hashtag? #WhatWomenWantIn5Words donnedonnedonnedonnedonnedonne

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