The sound of silence di Simon & Garfunkel, compie 50 anni

The sound of silence (con la s nella sua prima edizione) era stato pubblicato per la prima volta nel marzo del 1964, in una versione acustica. Faceva parte dell’album di esordio di Simon & Garfunkel, Wednesday morning 3 A.M..Il disco andò piuttosto male, ignorato dal pubblico. Il duo addirittura si sciolse, e Simon cercò subito riscatto come solista a Londra. Ma quella canzone seguiva l’onda del folk rock, la cavalcava. Nel 1965 i Byrds avevano conquistato il numero uno della calassfica americana con la loro versione di Mr. tambourine man di Bob Dylan, che a sua volta  aveva stravolto tutte le regole del rock con Like a rolling stone. Quel brano scioccante e incredibilmente “nuovo” era stato prodotto da Tom Wilson, che aveva lavorato anche con Paul Simon e Art Garfunkel. Fu proprio Wilson ad accorgersi che alcune radio di Boston e della Floria trasmettevano The sounds of silence. Wilson ebbe un’illuminazione ai limiti della scorrettezza: all’insaputa di Paul e Art chiese ai musicisti con cui aveva registrato Like a rolling stone di sovraincidere strumenti elettrici e batteria all’originale, creando un singolo perfettamente in linea con il gusto folk-rock contemporaneo.

Quando ascoltò la nuova versione, Garfunkel ne rimase quasi deluso: pensò che non avrebbe avuto alcun successo, ma si sbagliava. Nel gennaio del 1966 The sound of silence (questo il titolo della nuova versione) arrivò in testa alla classifica americana, trascinando anche il nuovo album quasi omonimo (The sounds of silence, come nel titolo originale). Un album che, col senno di poi, non era soltanto puro contorno per quel gioiello che è diventato un grande classico degli anni 60. Dentro c’era già molto dell’infinito talento compositivo di Simon, testimoniato da canzoni superbe comeKathy’s song, I am a rock, Homeward bound, April come she will. Un disco in cui Simon affrontava temi come la solitudine, l’incomunicabilità, l’alienzazione giovanile. In un certo modo, la fine dell’età dell’innocenza del rock’n’roll e un passaggio ad un’età adulta piena di dubbi e di complicate sfumature artistiche e sociali. E in uno strano gioco di incroci tra cinema, cronaca e musica, The sound of silence è finita anche nella colonna sonora di Watchmen di Zack Snyder, la trasposizione per il grande schermo del graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons. Snyder l’ha scelta per la scena dei funerali del Comico, il personaggio che nel film uccide proprio John Kennedy.

https://www.youtube.com/watch?v=CX9hpP7yOw0&feature=youtu.be

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